sabato 10 settembre 2011

Genitori si diventa...insieme è meglio!



La nascita di un bambino, soprattutto se si tratta del primo figlio, è un evento davvero incredibile e sconvolgente per entrambi i genitori. Tutto è ignoto, sconosciuto e molto spesso l'arrivo del bambino sembra privare i neo-genitori di quello che, fino a quel momento, costituiva il proprio senso di identità.
Si tratta di un evento unico, ricco di emozioni e di gioia ma allo stesso tempo cambiano le priorità, l'organizzazione della vita di coppia e i progetti per il futuro.
La relazione di coppia, nel passaggio da "due" a "tre", è destinata a modificarsi, cambiano equilibri e accordi ormai consolidati e pertanto sarà necessario trovarne altri più adatti alla nuova situazione.
E' un cambiamento senza dubbio positivo, che può unire ulteriormente la coppia, ma è inevitabile anche qualche timore e momenti di scoraggiamento. Sensazioni di precarietà e insicurezza per il nuovo ruolo sono molto comuni, anche in coppie ben consolidate. 
Pertanto, è fondamentale non mettere mai in secondo piano la coppia. Comunicare e confrontarsi è il modo migliore per prevenire discussioni e senso di rabbia.
Spesso, nei primi giorni dopo il rientro a casa dall'ospedale, la cura del piccolo e le visite di parenti e amici assorbono completamente la maggior parte del tempo dei neo-genitori, tanto da non riuscire a trovare uno spazio per scambiarsi le prorie sensazioni di felicità o di inadeguatezza.
Sarebbe opportuno che la coppia possa ritagliarsi un momento in cui ci sia la necessaria tranquillità per potersi ascoltare a vicenda, evitando le critiche, e supportarsi reciprocamente.
E' necessario il coinvolgimento e la partecipazione del neo-papà nelle prime esperienze di cura e nella crescita del piccolo, favorendo così il nascere di una nuova relazione, pur continuando a fornire attenzioni e ed energie alla mamma.
Il sostegno emotivo e pratico del partner è di fondamentale importanza per incoraggiare la neo-mamma ad allattare al seno e, qualora l'allattamento al seno non fosse possibile, il papà potrebbe partecipare alla preparazione del biberon, godendosi la gioia di poter nutrire in prima persona il proprio figlio così come la mamma.
Anche la suddivisione dei compiti è fondamentale per affrontare la ruotine quotidiana senza malumori e rancori.
Inoltre, non è raro che la nascita di un bambino susciti nel neo-papà delle gelosie e fastidi nei confronti del piccolo; è normale che ciò accada in quanto il neonato sembra assorbire la maggior parte delle energie fisiche e mentali della neo-mamma.
Il papà può sentirsi escluso e poco considerato in questo nuovo assetto famigliare, ma questo rapporto simbiotico tra madre e bambino non toglie nulla alla ricchezza affettiva della paternità. La gelosia paterna può manifestarsi anche nei confronti della mamma, che trascorre più tempo con il piccolo e si prende maggiormente cura di lui.
E' importante riconoscere la presenza di questi sentimenti, frequenti e fisiologici ,quando la struttura famigliare si modifica in maniera così irreversibile.
La nuova situazione determina delle difficoltà di adattamento anche per la neo-mamma; la stanchezza dovuta all'accudimento costante del bambino e alle poppate notturne, il forte senso di responsabilità, specialmente nel caso del primo figlio, fa sì che alcune donne si sentano inadeguate e con un grande bisogno di sostegno. A tutto ciò si aggiunge l'enorme calo ormonale che avviene subito dopo il parto: gli ormoni della gravidanza regrediscono mentre quelli della montata lattea aumentano.
La presenza e il supporto del partner e la necessità di tempo per ritrovare equilibrio e stabilità sono di fondamentale importanza per il benessere della mamma e della coppia.
Infatti è dall'intesa tra mamma e papà che nasce la prima sensazione di benessere del bambino.


Dott.ssa Nicolina Lo Mastro

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