venerdì 23 settembre 2011

I vantaggi dell'allattamento al seno.

Pediatri ed esperti della nutrizione infantile sono concordi nel definire il latte materno come migliore alimento per i neonati.
Oltre a fornire al piccolo tutte le sostanze necessarie per un'ottima crescita, è fondamentale per l'acquisizione di importanti  anticorpi e fattori protettivi che influiranno positivamente sulla sua salute futura.
Studi recenti hanno evidenziato come bambini allattati al seno hanno minor probabilità di sviluppare problematiche gastrointestinali, infezioni alle vie urinarie e risultano maggiormente protetti dallo sviluppo della celiachia e di altre malattie allergiche come le dermatiti e l'asma.
Inoltre, si è rilevato che i piccoli allattati al seno materno hanno una migliore salute dentale e sono meno esposti a rischio di sovrappeso e obesità infantile.
La composizione del latte materno varia, sia nel corso della stessa poppata che nell'arco del tempo, per adeguarsi alle necessità di crescita del neonato.
Infatti, nei primi giorni dopo il parto la neo-mamma produce il colostro; è un "latte" di colore giallo, denso e cremoso, ricco di sostanze nutritive e protettive, molto importanti per far aumentare di peso il bambino e proteggerlo da infezioni e virus.
Intorno al terzo giorno dopo il parto, avviene il cambiamento da colostro a "latte di transizione"; questo latte, dal colore biancastro e all'apparenza un pò acquoso, fornisce al neonato tutto il nutrimento di cui ha necessità.
Infine, entro qualche settimana arriverà il "latte definitivo", al quale il bambino sarà già abituato. Infatti l'allattamento al seno accresce anche le conoscenze gustative del bambino, in quanto il latte materno si modifica a seconda di quello che mangia la mamma, così il piccolo, sin da subito, sarà abituato al sapore di alimenti diversi.
La consistenza del latte materno si modifica anche nel corso della stessa poppata. Infatti, all'inizio, per placare velocemente la fame e la sete, oltre che la necessità di energie pronte, il piccolo ingerisce in massima parte acqua e zucchero; successivamente, succhiando con regolarità, il latte diventa ricco di proteine, fondamentali per la crescita. Verso la fine della poppata, i grassi aumentano, fornendo al piccolo una riserva di energie e consentendo di dargli senso di sazietà.
Oltre che per il bambino, l'allattamento al seno apporta numerosi vantaggi anche alla mamma.
Il grasso in eccesso, accumulato nel corso degli ultimi mesi di gravidanza, è di fondamentale importanza per la produzione del latte, contribuendo in tempi brevi al ritorno al proprio peso forma.
Con l'allattamento al seno viene stimolata anche la contrazione dell'utero, favorendo la riduzione del'emorragia del dopo parto e consentendo all'utero di tornare più rapidamente alle dimensioni normali.
Tra i vantaggi al lungo termine, per la mamma c'è senza dubbio la riduzione del rischio di osteoporosi in menopausa e di cancro al seno e all'ovaio.
Infine, l'allattamento al seno è anche molto economico, oltre ad essere pratico, in quanto è sempre disponibile e alla giusta temperatura.

Dott.ssa Nicolina Lo Mastro

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